Salvatore Salvax Calabrese – Sogno
Sogni che continuano a naufragare in oceani di parole.
Sogni che continuano a naufragare in oceani di parole.
I sogni non si misurano dalla loro lunghezza temporale, né dalla loro capacità di sconfinare nella realtà. Il piccolo sogno, purché intenso e senza l’incubo del precipizio, regala sempre un’utopia che può fare compagnia.
Noi che siamo soli ci facciamo compagnia così, condividendoci i pensieri che ci accompagnano fino a tarda notte per poi spingerci nel sonno.
E poi ti siedi sul muretto della finestra, mentre una piacevole brezza ti sfiora i capelli, fissi le stelle e pensi: quante altre persone, in quest’istante, fanno la stessa cosa? Quante altre persone come me ancora provano gusto nel guardare il cielo, nel cercare nell’infinito di ritagliarsi un piccolo spazio; quante persone ancora inseguono dei sogni, e quante, fissando le stelle, vedono proiettarsi tali sogni, come in un enorme cinematografo, scoprendo la bellezza della propria fantasia e della propria ambizione? Chi ha sogni realizzabili la notte dorme meglio, la mattina si sveglia con un sorriso, e la sera ha una scusa per fissare il cielo e ritrovarsi in una stella.
La verità è che non c’è una sola verità. La verità ha mille facce, mille colori. La verità è uno sguardo rivolto al sole troppo accecante per fissarlo a lungo, puoi credere alle ombre che genera o ai scintillii riflessi pur di non lasciarti abbagliare dalla luce che emana. Chiudi gli occhi e vivi della tua verità.
I sogni dei bambini hanno il profumo dei petali di fiori.
Sognare di avere… o avere un sogno?