Fabio Giannandrea – Frasi d’Amore
Il vero amore è ogni volta che ami!
Il vero amore è ogni volta che ami!
Non sta abbracciando me, non sta abbracciando un uomo a cui assegnare un volto, una voce, una bocca. Non era per me che gemeva con tanto dolore le altre volte, non è me che si immagina adesso, ma l’eroe rude, virile e silenzioso che prima reclamava con la voce roca. Il sogno che loro, tutte loro, portano sulla pelle e nel ventre da che mondo è mondo: colui che le ha fecondate e che poi se n’è andato alla volta di Troia su navi nere. L’uomo la cui ombra nemmeno i cinici sacerdoti, i pallidi poeti, gli assennati uomini di pace e di parola che spiano accanto alla tela non terminata, sono mai riusciti a cancellare del tutto.
La gente rifiuta tutto ciò che gli viene donato incondizionatamente… poi lo ricerca e lo desidera in altri come se non glielo avessero mai offerto.
La persona giusta avrà viaggiato sul nostro treno mille e mille volte. È il vagone sbagliato che ci frega.
Corre e s’innamora il giovane, insicuro di sé, felice e disperato, e per lui la donna è quella che certamente c’è, e lei sola può dargli quella prova. Ma la donna anche lei c’è e non c’è: eccola di fronte a lui, trepidante anch’essa, insicura, come fa il giovane a non capirlo? Cosa importa chi tra i due è il forte e chi il debole? Sono pari. Ma il giovane non lo sa perché non vuole saperlo: quella di cui ha fame è la donna che c’è, la donna certa. Lei invece sa più cose; o meno; comunque sa cose diverse; ora è un diverso modo d’essere che cerca.
Se il cuore è il motore dell’amore, la benzina è la sincerità.
Non ho le palle, ma son dotata di due ovaie ben fornite. Ho il brutto vizio di dirle “in faccia” le cose, e spesso anche in modo troppo schietto. E chi mi conosce bene lo sa. Eccome se lo sa. Pecco di sincerità, fin troppa. E sono realmente buona e me lo dico da sola, non per troppa convinzione, sono fragile e insicura, ma perché so di esserlo. Soprattutto vedendo ciò che ho intorno. Se non parlo più non è perché sono offesa o dispettosa. È perché non mi interessa più. Punto. Amo troppo la vita per perderla dietro inutili quisquilie, o inutili persone. Amo troppo la vita, perché il dolore vero l’ho vissuto sulla mia pelle, perché la morte l’ho guardata negli occhi. E spesse volte, nella mia vita, lei ha vinto. E allora oggi mi voglio circondare di ciò che mi dà caldo al cuore, di persone che reputo sincere. Chi mi dipinge per cattiva di me non sa un benemerito nulla. Chi mi dipinge per falsa, un tempo con me camminava “a braccetto” quindi tanto santa non è. Ho solo smesso di dar retta a certe parole o persone. In fondo, per raggranellare un po’ di serenità, offendono gli altri. Forse lo trovano piacevole. Non mi sento superiore a nessuno. A queste cose si però.