Silvia Nelli – Sogno
Avrai sbagliato tutto, avrai amato persone sbagliate, avrai capito tardi quanto poco ne valesse la pena, ma cavolo se ti è servito! Hai imparato a non illuderti, a non credere alle favole ma non hai mai smesso di sognare!
Avrai sbagliato tutto, avrai amato persone sbagliate, avrai capito tardi quanto poco ne valesse la pena, ma cavolo se ti è servito! Hai imparato a non illuderti, a non credere alle favole ma non hai mai smesso di sognare!
Ci sono notti in cui aspetti con ansia il giorno, perché sembrano lunghe e interminabili. Quelle notti dove il sonno non arriva e i pensieri ti soffocano. Poi ci sono quelle dove tempo per pensare non ne hai, crolli, sei stanco e Morfeo ti accoglie. Poi ci sono quelle notti indimenticabili, dove non si pensa, non si dorme ma si ama… Si ama e basta!
Dio come mi piace la notte. Quando nel suo silenzio riesce a farti sentire tutto. La più piccolissima emozione, la più impercettibile sensazione. Lei che con enorme dignità sa raccogliere le lacrime di milioni di persone, la passione di chi si ama, i pensieri di chi soffre. Io ho sempre amato la notte in modo pazzesco. Ed è di notte che spesso scrivo. Il suo silenzio mi aiuta, la sua calma mi rasserena, il buio mi fa vedere meglio dentro me. Bellissima. La notte è bellissima.
Se l’amore è la cosa più bella del mondo allora mi dovete spiegare perché troppo spesso è fatto di bugie, di false promesse e finte illusioni. Comincia con un sogno dolce e termina in un lago di lacrime dal sapore amaro come il peggiore dei veleni.
Rilassati che piano piano ti do tutte le risposte. Con gli aggiornamenti dovuti e gli interessi ovviamente!
I giorni spesso passano tutti uguali. Ne ho visti molti sfilare così nella mia vita. Ne ho visti di bui e di neri. Di calmi e di mossi. Ho visto le ore passare e assieme a loro il mio tempo correva veloce. Se ne andava mentre io ero la ferma, ad aspettare non so che cosa. Inerme di fronte ad una monotonia che mi stava poco a poco uccidendo. Una realtà la mia, che si era trasformata come in un mostro. Un mostro a cui ogni sera davo la buonanotte e dicevo: “Domani andrà meglio”. Beh, il mattino dopo invece quel mostro si era mangiato un altro po di me, della mia vitalità. Quando sei in questa situazione, o ti lasci morire o ti rimbocchi le maniche e lotti per riprendere la tua vita se quella che hai ti soffoca, ti va stretta e non ti rende più felice!
Preferisco ridere di fronte all’immaturità e la stupidità di molta gente. Che si atteggia a…