Pagina iniziale » Antonio Belsito – Sogno

Antonio Belsito – Sogno

Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.

Similar Posts

  • Raffaella Frese – Sogno

    Nella vita non conta custodire segretamente un sogno nel cassetto! Conta inseguirlo, crederci davvero e con tutte le forze avverarlo, senza pensare ne i se, ne i ma, ne i forse. Bisogna ascoltare soltanto il cuore. Perché l’importante non sono le opinioni degli altri, ma cosa ti rende felice e sereno, conta cosa è importante per te, tutto il resto, il chiacchiericcio, le parole vane, sono aria portate via dal vento sono cose di poco conto per la tua felicità. La felicità è solo nelle tue mani, non importi limiti per paura di non farcela, ascolta e segui la strada del tuo cuore, non deludere te stesso per accontentare gli altri lo rimpiangeresti ogni giorno!

  • Angela Cicolari – Sogno

    Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.