Raffaele Caponetto – Sogno
Ho ucciso le bolle di sapone, tagliato la coda alle comete, cancellati i colori all’arcobaleno, tarpato le ali agli aquiloni e rapito il sorriso ai burattini; ma i sogni son rimasti per grandi e bambini.
Ho ucciso le bolle di sapone, tagliato la coda alle comete, cancellati i colori all’arcobaleno, tarpato le ali agli aquiloni e rapito il sorriso ai burattini; ma i sogni son rimasti per grandi e bambini.
O i sogni sono accompagnati da una grande audacia o smettono di essere sogni.
Spesso gli altri fanno tante giri di parole per farci capire che stiamo sbagliando, il grave sbaglio e’quello di seguire un sogno. Si può adeguarsi a tante cose ma a rinunciare ad un sogno no, in quel sogno ci sono tutte le aurore, le stelle, la luce e al buio che vita è.
Le aspettative che non si portano avanti, non sono aspettative, sono sogni.
Una volta caduto nella profondità di un pensiero, ritorno in superficie con i sogni sotto le unghie.
La notte è imprevedibile, imperscrutabile, ci accingiamo a distenderci sul letto, attimi ricchi di pensieri di ricordi, di ansie per il domani. Poi il corpo si addormenta, ma una parte di noi no, viaggia nell’ignoto a scoprire mondi incomprensibili, sogni inconcepibili, spesso in uno di questi sogni io non vorrei mai svegliarmi, in quella dimensione mai provata nel reale io vorrei viverci sempre!
Cosa resta di un giorno ormai finito? Quello che ci rimane dentro.Cosa ci aspetta nel silenzio della notte? Il desiderio che i sogni siano più belli della realtà.