Silvana Stremiz – Sogno
È bello far volare un sogno, anche se non atterrerà mai.
È bello far volare un sogno, anche se non atterrerà mai.
C’è sempre un sogno che ci aspetta e la sua trama non è mai scontata. Chiudiamo gli occhi e godiamoci lo spettacolo.
Le cicatrici servono. Servono a ricordare che ci si può far male, che esistono i bastardi. Ma a volte siamo noi, l’unico “bastardo” che abbiamo davvero incontrato. L’unico in grado di farci del male davvero. Ci ricordano che vivere non è semplice, decidere non è semplice. Basta giocare una carta sbagliata e può finire una partita. Le cicatrici servono a renderci più forti e invulnerabili, a costruire muri invalicabili fra noi e il dolore, fra noi e il nostro cuore, fra noi e il mondo, fra noi e le bugie, fra noi e la verità, fra noi e la nostra anima. Le cicatrici sono bastarde, sanguinano all’improvviso e ci riportano indietro nel tempo “di quel dolore”, ma servono a farci crescere, a renderci impenetrabili ad altro dolore. A renderci abbastanza forti da non soffrire ancora.
Se per averti devo sognare… spero che questo sogno si possa avverare.
Se un sogno scivolasse con le lacrime, il mio cassetto sarebbe vuoto.
Si può benissimo viaggiare sognando, le emozioni siamo noi che le costruiamo con la fantasia con il cuore e con l’amore.
Alla base di un sogno vi sono sempre idee fortemente ribelli.