Luca Di Tolla – Sogno
Non importa se il panorama dei vostri sogni sia la notte oppure il giorno; Viveteli ugualmente e siate speranzosi che il futuro possa donarvi il desiderio che vive nei vostri giorni!
Non importa se il panorama dei vostri sogni sia la notte oppure il giorno; Viveteli ugualmente e siate speranzosi che il futuro possa donarvi il desiderio che vive nei vostri giorni!
Tu eri rapido, Morar, come un capriolo sulla roccia, terribile come una fiamma notturna nel cielo. La tua collera era una tempesta, la tua spada nella battaglia, un lampo sulla landa. La tua voce sembrava il torrente dopo la pioggia, il tuono grondante tra le montagne. Molti caddero sotto il tuo braccio; la fiamma della sua ira li consumò. Ma quando tu ritornavi dal combattimento, com’era calma la tua fronte! Il tuo viso era come il sole dopo la tempesta, come la luna nella notte silenziosa; il tuo seno era tranquillo come il lago quando è cessato il rumore del vento.
La notte è fatta per sognare… quando cala il sole, quando il cielo si riempie di stelle e tutti dormono tiriamo dai casetti i nostri sogni che per troppo tempo sono chiusi lì dentro. Li tiriamo fuori, li ammiriamo e quando spuntano le prime luci dell’alba li richiudiamo in quei casetti e iniziamo a vivere.
Ma sia questa realtà o sogno, una sola cosa importa: agire bene; se è realtà, perché lo è, e se no, per acquistare amici per il momento del risveglio.
Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare, e vedendo quello che devi vedere, smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi. Ma io preferisco averlo storto e spuntato, e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra, e sapere che avevo qualcosa da scrivere, piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire, o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso.
Il sole si fonde.
Se credi ai sogni sei un uomo ricco; se credi al mondo sei un uomo ricco di sogni.