Giovanni Schettino – Sogno
Se credere nei sogni è sbagliato, allora io sbaglierò ancora, ed ancora…
Se credere nei sogni è sbagliato, allora io sbaglierò ancora, ed ancora…
Mi accorgo che il tempo trascorre inesorabilmente per la crescente difficoltà di sognare a occhi aperti.
Cerca di vivere sempre come se stesse per accadere da un momento all’altro qualcosa di meraviglioso, sogna, è l’unica terapia.
Ecco il sopraggiungere della notte… l’inizio del sogno… che diviene illusione, e con le prime luci dell’alba evapora con il suo lieve ma efficace calore…ma anche questo giorno finirà e c’è sempre la speranza che il sogno che verrà sia più intenso e luminoso dell’alba che nascerà…tanto basta per superare il giorno… e non diventare illusione ma realtà…
Ho sogni neri come la notte, lucenti come le stelle.
Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare, e vedendo quello che devi vedere, smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi. Ma io preferisco averlo storto e spuntato, e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra, e sapere che avevo qualcosa da scrivere, piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire, o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso.
Il mio cuore trova un riparo rifugiandosi nei sogni dove genera le emozioni delle proprie sensazioni, ne fa il suo talamo, un desiderio che in realtà non trova realizzazione lo appaghiamo nel sogno. Bellezza che trova la sua fine al risveglio, quando mi ritrovo in una realtà di vita che è delusione, un sopravvivere lontano da quel mio proposito da quel mio essere. Ecco perché scappo via lontano attraverso le strade del sogno.