Stephenie Meyer – Sogno
La guardai negli occhi, spalancati sotto la folta cornice di ciglia, e desiderai poter dormire.Non per l’oblio, come avevo già fatto prima, non per sfuggire alla monotonia, ma perché volevo sognare.
La guardai negli occhi, spalancati sotto la folta cornice di ciglia, e desiderai poter dormire.Non per l’oblio, come avevo già fatto prima, non per sfuggire alla monotonia, ma perché volevo sognare.
Io vivo di sogni, la realtà non mi basta, lei ti offre solo quel che hai, il sogno quel che non hai, ma che puoi arrivare ad avere.
Un sogno, può durare per tutta la vita. Può non realizzarsi. Ma credici. In mezzo al nulla, può essere la tua ragione di vita.
Non c’era nessuna risposta, altro che quella che la vita dà a tutte le questioni più complicate. E la risposta è questa: bisogna vivere secondo le necessità della giornata, cioè, dimenticare. Dimenticare nel sogno non è più possibile, almeno finché venga la notte: impossibile ora tornare a quella musica che cantavano le donne-ampolle; dunque bisogna dimenticare nel sogno della vita.
I sogni abbondano, in chi ha il cuore immerso nella paura di vivere.
Questa è l’ora che mando affanculo il mondo ed abbraccio i sogni.
Quante volte guardiamo in faccia alla realtà sperando di trovarci un sogno.