Elisabetta Mancini – Sogno
I sogni sono paragonabili alla morte, non hanno classi sociali, sono accessibili a tutti.
I sogni sono paragonabili alla morte, non hanno classi sociali, sono accessibili a tutti.
Abbandonatevi nei sogni più belli che le stelle, questa notte, dipingeranno per voi.
Ho incorniciato un sogno pieno di speranze e l’ho appeso al centro del mio cuore.
Noi possiamo anche decidere di abbandonare i nostri sogni, ma i nostri sogni non ci abbandonano mai. Si nascondono in un angolino del cuore in attesa di tempi migliori.
Resterei ore ed ore a guardare il cielo, in attesa di un segno che mi faccia riaprire gli occhi e continuare a sognare!
Siamo fatti così noi sognatori. Sempre da soli, ribelli a qualsiasi abitudine che a noi non appartiene. Nessuna vita, viviamo adorando ogni semplice respiro e speriamo sempre nel domani, migliore di questo oggi. Senza intaccare nessun essere vivente, in Dio riponiamo il nostro avvenire.
I sogni sono come la proiezione dei nostri desideri.