Rabindranath Tagore – Sogno
I miei sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce.
I miei sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce.
Possa io fare della mia vita qualcosa di semplice e diritto, come un flauto di canna che il Signore riempie di musica?
Sto sognando, e non ho voglia di svegliarmi! Cosa? Ovvio! Sto sognando che esiste l’amore, e, per favore non svegliatemi!
Si sono stancati anche i sogni, di far fiorire giardini magici e profumati sull’isola che non c’è.
Accade che le cose che desideriamo cestinare nell’abisso del dimenticatoio riemergono con prepotenza negli incubi della notte. Così come le cose che abbiamo sempre desiderato riemergono sotto forma di sogni, insomma sembra che la notte sia fatta per rimpiazzare vuoti esistenziali fatti di bene e di male!
Per rendere reale una favola servono tre ingredienti: uno scenario magico, una situazione magica, una persona magica. E tanta, tanta follia.
I pezzi di sogni che ti rimangono al risveglio sono quelli che ti aiutano ad andare avanti.