Silvana Stremiz – Sogno
Non c’è obiettivo più bello che un sogno da realizzare.
Non c’è obiettivo più bello che un sogno da realizzare.
Ho sentito troppo spesso parlare di Dio senza Dio nel cuore.
Meglio mille anni di solitudine che mille anni di compromessi.
Ecco il sopraggiungere della notte… l’inizio del sogno… che diviene illusione, e con le prime luci dell’alba evapora con il suo lieve ma efficace calore…ma anche questo giorno finirà e c’è sempre la speranza che il sogno che verrà sia più intenso e luminoso dell’alba che nascerà…tanto basta per superare il giorno… e non diventare illusione ma realtà…
Forse Dio c’è, forse è troppo distratto dalle futili preghiere che dispensiamo egoisticamente per noi stessi. Forse sbaglio ad avere tanti dubbi, a farmi tante domande, forse non so pregare, forse non sappiamo pregare, forse non sappiamo ringraziare e non sappiamo cogliere l’avuto. Forse abbiamo solo un fottuto bisogno di crederci.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.
La vita si compone di momenti dolci e amari che si sovrappongono.Momenti che ci tolgono il respiro, per farci respirare più forte.A volte viene voglia di mollare tutto, a volte il tempo ci frega… ed è lei che dice: “basta è finita”.