Antonio Recanatini – Solidarietà
È solo un caso che tu sia bianco o nero, è solo un caso che tu sia gay o etero, è solo un caso che tu sia diversamente abile o abile soltanto. Chi nota differenze si fa solo vanto della propria ignoranza.
È solo un caso che tu sia bianco o nero, è solo un caso che tu sia gay o etero, è solo un caso che tu sia diversamente abile o abile soltanto. Chi nota differenze si fa solo vanto della propria ignoranza.
Ha mille stanze il mio cuore, ed in tutte faccio entrare la luce.
Dona quanto di meglio è nella tua mente.
E tanto più ti penso strega, tanto più noto di non essere immune dal rumore del tuo sguardo e tanto più vorrei rimanere imprigionato nella rabbia e allontanarmi, tanto più le tue parole rasserenano ogni mio sgomento, tanto più raccolgo immagini per vederti brutta, tanto più mi accorgo di quanto divento vulnerabile di fronte a te. Tutto ciò che ricerco per potermi dissuadere dall’averti mi costringe ad amarti.
Se un dito della mano si ferisce non fa male solo il dito, ma l’intera mano. La sofferenza, l’emarginazione di un essere umano non deve appartenere solo all’individuo, ma all’intera umanità.
L’uomo è come una pagina bianca, che andando avanti con il tempo scrive di se stesso. Sta a noi a decidere se leggere la sua storia, ma chi ne ha il tempo?
L’idea che veste parole e armonia è un piccolo aiuto, cresce nel tempo, diviene bagliore, luce di un lampo; nasce da un gesto… la vera poesia.