Stefano Comalli – Solidarietà
Se la grammatica insegnasse che come prima ed unica persona ci fosse “noi”, e non “io”, allora al mondo ci sarebbe più unanimità e meno ego.
Se la grammatica insegnasse che come prima ed unica persona ci fosse “noi”, e non “io”, allora al mondo ci sarebbe più unanimità e meno ego.
Con le nostre mani risolleveremo le vostre manila nostra è una divisa pesante se il fango la rende rigida ma noi dobbiamo farcela per aiutarvi a farcelaun volontario si mette alla prova,mettiti alla prova anche tuper scoprire quanto è fragile la vita umana e quanto si può fare per aiutarla ad essere forte!Perché la protezione civile siamo noi ma potete esserlo anche voi!
Sento i passi pesanti in un corridoio di un uomo, una donna, una famiglia, una comunità si domandano come mai possono aiutarlo. Come mai non c’e’un rimedio a questa sofferenza? Ci sara’pure qualcuno con lo sguardo a questo mondo di smarrimento di disperazione di paura che si farà avanti e sentirà d’istinto di aiutare un essere come lui che gli chiede aiuto. Tanti malati ne hanno bisogno con tutto il denaro possibile non si può comprare. Io stamattina mi sono alzata e ho detto a me stessa, dono il mio sangue che mi costa porto la vita a chi la sta perdendo. Un giorno racconterò che non non ho pensato solo al mio di futuro ma anche a quello di chi non conosco.
Chi comincia a salvare una vita, si ritroverà con salvare il mondo intero.
Il cuore di tutti ha un solo colorerosso come l’amore,il disegno del sorriso è lo stesso in ogni visolo stesso suono han il pianto e il risoin tutte le lingue del mondo è condivisoabbiam la pelle di diverso colorema lo stesso identico nomesiamo tutte persone.
Portare il pane e la coperta al povero, è omaggiare a Dio.
Una è tristezza… l’altra e allegria. Guardati attorno, sorridi per ciò che hai o sei… Fai silenzio e rifletti per ciò che fai.