Costanza Placentino – Sorriso
È facile perdersi nei riflessi di un sorriso, ancora più facile se ad accenderlo è il suono delle emozioni.
È facile perdersi nei riflessi di un sorriso, ancora più facile se ad accenderlo è il suono delle emozioni.
Riesco a ridere solo quando sono felice, e trovo più che naturale non farlo quando non lo sono. Essere positivi per affrontare le cose negative è senz’altro molto utile, ma farlo sempre con il sorriso sulle labbra è secondo me uno sforzo innaturale, non sincero, preferisco un bel pianto straziante e liberatorio se necessario, anche di fronte a tutti, senza alcuna vergogna. Ridere sempre nonostante tutto penso che sia indelicato e irrispettoso verso noi stessi, il più delle volte un’esibizione per mostrare agli altri come si devono vivere ed affrontare le negatività. Sono atteggiamenti che mi appaiono sempre inappropriati e insensibili, come quelle presentatrici tivù che dopo aver dato la notizia di una strage, passano con un bel sorriso alla notizia successiva.
Con un sorriso si vince sempre.
Amo i sorrisi del mattino, le belle parole, i “buongiorno” sussurrati, l’estate che si sta avvicinando. Amo i colori e quelle minuscole imperfezioni che mi accompagnano. Amo sapere che, in fondo, nessuno di noi è solo. Nessuno. E che intorno a noi c’è ancora e sempre possibilità di ricominciare.
Un sorrisoillumina lo sguardoe apre le porte del cuorecolora i pensierie racconta le emozioni.
Il suono più bello delle risate. Quando sorridi insieme alle persone che ti vogliono bene davvero.
Ognuno ha la sua dipendenze, la mia è “Ridere alla vita ogni giorno”. Cosa posso fare? Senza di quello non posso vivere.