Alex Pramix – Sorriso
E poi arriveranno quei giorni in cui non avrai voglia di sorridere ma dove sarà indispensabile non perdere la speranza.
E poi arriveranno quei giorni in cui non avrai voglia di sorridere ma dove sarà indispensabile non perdere la speranza.
Si può sorridere per rabbia, si può sorridere per finzione e si può sorridere perché dobbiamo… ma il sorriso migliore è quello che senti dentro. Quando un caldo sole chiamato “pace” inonda il tuo essere bagnandolo di un mare chiamato “serenità”!
I sorrisi ti sono stati donati perché tu ne facessi buon uso. Dona sempre ciò che ti è stato dato gratuitamente.
Riesco a ridere solo quando sono felice, e trovo più che naturale non farlo quando non lo sono. Essere positivi per affrontare le cose negative è senz’altro molto utile, ma farlo sempre con il sorriso sulle labbra è secondo me uno sforzo innaturale, non sincero, preferisco un bel pianto straziante e liberatorio se necessario, anche di fronte a tutti, senza alcuna vergogna. Ridere sempre nonostante tutto penso che sia indelicato e irrispettoso verso noi stessi, il più delle volte un’esibizione per mostrare agli altri come si devono vivere ed affrontare le negatività. Sono atteggiamenti che mi appaiono sempre inappropriati e insensibili, come quelle presentatrici tivù che dopo aver dato la notizia di una strage, passano con un bel sorriso alla notizia successiva.
Alla fine, di quanto passa nelle nostre esistenze, rimangono composte poche immagini e, tra queste, c’è il tuo sorriso.
Il verbo ridere mi piace molto perché ci sta ovunque: nel parco quando vedo giocare i bambini e rido anch’io, nella scuola quando i ragazzi fanno l’intervallo, nel bar quando ci troviamo con gli amici, nel lavoro quando raccontano le cavolate. Il verbo ridere mi piace perché, anche se hai avuto una giornata disastrosa, quando arrivi a casa dimentichi tutto con un sorriso.
Il suo falso sorriso, l’ho sempre notato.