Antonella Coletta – Sorriso
Alcuni sorrisi sono macchie di colore in grigie giornate e consolano, sì che consolano e rendono leggeri “dentro”, ma dentro al pancino dico. Ti fan sentire la primavera al di là del freddo inverno fuori.
Alcuni sorrisi sono macchie di colore in grigie giornate e consolano, sì che consolano e rendono leggeri “dentro”, ma dentro al pancino dico. Ti fan sentire la primavera al di là del freddo inverno fuori.
Bello quand’ero bambina, guardavo il mondo con espressione diversa, mi chiedevo se fossero tutti matti, adesso guardo la foto e mi dico, non erano matti, cercavano di farti sorridere, e poi, mi guardo intorno, e trovo nulla se non il vuoto e nessuno che cerca di farmi sorridere, seppur di matti al mondo ve ne sono tanti, ma io, io non sorrido!
Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.
Il sorriso è apertura; non tanto di labbra, ma di cuore. È un uscio che si schiude, su mani foderate di carezze.
Arcobaleno è anche un sorriso in mezzo a due lacrime.
La prima volta che vedrò sorridere una persona mentre fa jogging, prenderò in considerazione l’idea di praticarlo.
Ammiro molto coloro che portano il peso di tante delusioni e nonostante tutto continuano a sorridere.