Nicola Sichi – Sorriso
La mia più grande paura? Innamorarmi di un sorriso che non mi comprenda mai!
La mia più grande paura? Innamorarmi di un sorriso che non mi comprenda mai!
Non credo che una persona che ha tanto pianto sappia ridere bene, sappia ridere meglio. Secondo me una persona che ha pianto tanto, che piange tanto, nemmeno se lo ricorda più che i denti servono anche per sorridere. Nemmeno se lo ricorda come si fa a ridere.
Come lumi di candele bruciamo; una vita sfuggendo al destino. Ricercando l’immortalità con opere grandiose, consumiamo. Costruiamo città, fondiamo imperi; glorifichiamo il nostro nome. Poi, il ricordo affievolisce cancellato da un soffio di vento e la fiamma inizia a traballare confondendo il percorso. A un tratto, un lampo di luce illumina il cammino; quel breve istante riempie di gioia e ricorda che non siamo soli. Nell’istante d’un sorriso, è concentrata l’eternità del tempo.
A piangere siam capaci tutti, ma a ridere… possiamo spulciare ogni angolo del pianeta senza trovare un qualcosa di così bello. E, sì lo so, ridere non è mica facile, ma in alcuni frangenti, è l’unica cosa che conta.
Un sorriso abbellisce il viso.
La gioia più grande è quella che non era attesa.
La Speranza ha il volto di un bimbo che semina germogli nel campo dell’attesa con un tale entusiasmo, da riuscire sempre a generare le copiose acque dell’amore.