Orazio Andrea Santagati – Speranza
Siamo tutti figli sotto questo grande cielo di speranze, ma soprattutto fratelli sopra questo piccolo pianeta di volontà.
Siamo tutti figli sotto questo grande cielo di speranze, ma soprattutto fratelli sopra questo piccolo pianeta di volontà.
Vivo di sogni e trascuro la realtà. Ecco il mio peccato. Volo anche se con le ali rotte. Tuffo senza studiare prima i fondali. Credo che l’utopia sia realizzabile.
In cosa devo sperare? In chi? Ho smesso di credere, di crederci. Ho smesso di aspettarmi miracoli che non accadranno, di avere false speranze e illusioni di cartone. Un giorno ti svegli e ti rendi conto che non è come credi, non vince sempre il bene, ti accorgi che hai pregato tutta una vita e forse non c’era nessuno ad ascoltarti. Ti rendi conto che è giunto il momento di aprire gli occhi e di cominciare a credere solo a quello che vedi. E quello che vedo io è qualcosa che non mi lascia intravedere una via d’uscita.
Oggi mi sono vestita di speranza.
La speranza e l’illusione sono due piante che nascono e crescono nello stesso giardino. In un primo momento le si può confondere perché entrambe crescono di pari passo ma la speranza, se ben riposta, darà presto i suoi frutti, l’illusione invece, seppur piantata nello stesso fertile giardino, non tarderà a disseccarsi senza un valido motivo.
Spesso viviamo di speranza, perché ci è rimasta solo questa dopo tante delusioni.
Ogni giorno nuovo ha i colori della speranza perché si apre una finestra sull’infinito mare delle possibilità.