Ilaria Pasqualetti – Speranza
Sorridi, perché il tuo sorriso è ossigeno per il tuo cuore, ma è anche speranza per chi lo riceve.
Sorridi, perché il tuo sorriso è ossigeno per il tuo cuore, ma è anche speranza per chi lo riceve.
Quando si smette di credere iniziamo a sperare. Quando smettiamo di sperare abbiamo finalmente capito.
Una triste verità fa male e reca dolore ma un dubbio lacera il cuore, la mente e l’anima fino a che lo abbiamo.
Le persone che ami sono importanti ma ricorda che, se per prima non dai importanza a te stessa, non avrai la capacità di far sentire importanti gli altri.
Le lacrime non fanno rumore, scendono silenziose dagli occhi di chi soffre, ma rimbombano nel cuore con forti boati che quasi sembrano squarciare le sue delicate pareti rischiando di distruggerlo se non è tanto forte da sopportare il terremoto della delusione.
È necessario saper parlare e saper ascoltare perché i rapporti funzionino, se esiste solo una di queste cose il risultato sarà solo la fine.
Un giorno mentre m’accingevo a guardare l’infinito tra i viali della vita, scorsi un suono. Una voce in lontananza chiamava il mio nome. Domandandomi curiosa: perché ti ostini a percorre strade tortuose e impervi che nessuno oserebbe percorre mai? Perché sei così dannatamente caparbia nell’inseguire quella vana speranza che nessun folle oserebbe neppure pronunciare? “Io”, mutevole ma coerente con indosso il coraggio, corazzata di voglia di vivere con la perseveranza tra i mantelli dell’anima risposi: poiché è la speranza che mi tiene in vita, poiché io credo in me, più di quanto creda nell’abbandonare, poiché le motivazioni sono più delle rinunce, poiché amo la vita, amo i miei figli, non conosco altro modo per arrivare in cima, se non quello di aggrapparmi alla speranza, quella speranza che si chiama domani. Domani, il senso di ciò che viviamo oggi.