Antonello Meis – Speranza
Non perdere mai la speranza, serve solo a rimpiangere tutto quello che di bello la vita ti ha riservato e non hai vissuto.
Non perdere mai la speranza, serve solo a rimpiangere tutto quello che di bello la vita ti ha riservato e non hai vissuto.
Non voglio essere un bel ricordo per nessuno. Vorrei essere il “presente” per qualcuno.
Quante volte nel rispondere ad un augurio diciamo “speriamo! ” Ma cos’è la speranza? Non è forse quella “luce” che ti nasce dentro anche se nuvoloni grigi oscurano il tuo cielo? È la forza della vita, che ognuno di noi custodisce nel profondo del suo cuore. È ciò che ti da la voglia di farcela, di aspettare e magari poi “indossare” un paio di ali nuove e riprendere il volo dopo ogni caduta.
Mai darsi per vinti nella vita, anche quando, a causa dell’incompetenza altrui e del menefreghismo, ti trovi costretto a combattere contro il senso d’impotenza e l’ansia che ti assale quando hai la sensazione di sbattere continuamente contro dei veri e propri “muri di gomma”.
Dicono che chi di speranza vive, muore disperato. Eppure se non avessimo una luce da seguire, qualcosa a cui aspirare, dimmi: che senso mai avrebbe questa vita?
E poi ci sono quei gesti, quelle piccole cose, quelle piccole attenzioni, quegli sguardi, quelle parole nel momento giusto, nel modo giusto, che ti accendono la speranza.
A volte accade che, quando arriva il momento tanto atteso, non possiamo fare niente e tutto vanifica come una bolla di sapone. Così si aspetta un’altra coincidenza come con i treni.