Susan Randall – Speranza
Mi son persa la speranza, e l’ho ritrovata, negli occhi di un bambino!
Mi son persa la speranza, e l’ho ritrovata, negli occhi di un bambino!
Sperare è sempre un dono, sempre a volte ciò che sente il cuore la mende camuffa l’importante e lui questo il cuore.
La caduta è soltanto l’inizio di una nuova vita. Un tuffo sgraziato e involontario in un mondo parallelo. La rinascita di una speranza tutta nuova, fresca, dolce, col volto di bambina.
Nel momento che sei molto giù, la speranza è l’unica cosa che ti tiene su!
Una flebile speranza può diventare l’unica ancora di salvezza alla quale aggrapparsi, per non essere trascinati via dalla forza degli eventi. Ciò che possiamo auspicare è che la corda sia abbastanza robusta da tenere la furia della tempesta e non essere così inghiottiti dal suo vortice.
Le speranze sono come le stelle, danno luce in un immenso buio fatto di incertezze.
Evito chi privo di speranze, prende il binario che lo conduce in quel luogo del “deraglio”. Evito chi infetta di negatività, se stesso e il prossimo. Evito chi non mi guarda negli occhi, chi crede che non si può ricominciare, chi pianta cattiverie e ne crea un giardino. Evito; perché ho la capacità di scegliere, ho la capacita di cambiare direzioni e percorrere senza esitazione la strada che nata sulla speranza e sull’ottimismo ha validi motivi per farmi sorridere, ha ottime prospettive di condurmi al domani.