Roberta Soncini – Speranza
Mi aggrappo al cielo e raggiungo le mie speranze.
Mi aggrappo al cielo e raggiungo le mie speranze.
A volte accade che, quando arriva il momento tanto atteso, non possiamo fare niente e tutto vanifica come una bolla di sapone. Così si aspetta un’altra coincidenza come con i treni.
La speranza è una porta socchiusa, una luce oltre l’orizzonte, un profumo impresso nella mente.
La speranza è un fiore delicato, che nasce per caso su campi arati dalla sfiducia ed irrigati dalle continue delusioni.
È incredibilmente confortante come certe sensazioni e abbracci rimangono scolpiti nella mente e nel cuore, sfidando lo scorrere del tempo, le vicissitudini della vita e perfino la morte.
La speranza è una brezza leggera, rinfresca il cuore e la mente, quando tutto intorno a noi ci soffoca per troppa aridità.
La speranza e l’illusione sono due piante che nascono e crescono nello stesso giardino. In un primo momento le si può confondere perché entrambe crescono di pari passo ma la speranza, se ben riposta, darà presto i suoi frutti, l’illusione invece, seppur piantata nello stesso fertile giardino, non tarderà a disseccarsi senza un valido motivo.