Mario Monicelli – Speranza
La speranza è una trappola infame inventata dai padroni.
La speranza è una trappola infame inventata dai padroni.
È ora giorno, un nuovo giorno fatto di promesse speranze qui davanti ai miei occhi il silenzio tace. Da spazio al rumore dell’universo e tutto ne prende il sopravvento. Anche la speranza arriva. Spero sia un giorno un bel giorno da ricordare una giornata diversa speciale. Lo spero!
Una delle più grandi speranze: sperare di non sperare.
La speranza è un fiore delicato, che nasce per caso su campi arati dalla sfiducia ed irrigati dalle continue delusioni.
Nel dolore è viva la speranza. Nel cuore spera l’amore.
Si dice che la speranza non muore mai. Ciò non le toglie, però, la possibilità di agonizzare.
È meglio essere violenti, se c’è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all’impotenza. Per un uomo violento c’è sempre la speranza che diventi non violento. Per l’impotente questa speranza non c’è.