Nino Galluffo – Sport
Chi vince sempre sarà o sempre amato o sempre odiato.
Chi vince sempre sarà o sempre amato o sempre odiato.
Cari cronisti sportivi della pedata, devote lobby televisive dal quale noi utenti carpiamo informazioni e notizie monopolizzate e simpaticamente faziose, è per voi il perdono di Padre che trasmetto da queste righe. Voi, ingrati canzonieri pilotati e ciarlatani imboccati, avete sempre occhi riguardosi e ossequiosi, sembrate sul pulpito in realtà tristemente genuflessi, lodate esclusivamente il rossonero, il bianconero, il neroazzurro, il giallorosso, poco e distratto rimane il tempo della favella per altri. Noi, che siamo il Padre di tutti voi vi perdoniamo perché il nostro sangue è Rosso e perlato dal Blu della nobiltà.
La bicicletta è un veicolo curioso: il suo passeggero è il suo motore.
Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo.
Tenere alta la guardia è il motto delle arti marziali.
Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario.
Semplicemente non ci è piaciuta la forma con cui hanno celebrato e saltato per tutti i lati, ai calci di rigore.