Marco Materazzi – Sport
Sei stupide parole. Ho sbagliato, ma Zidane ha sbagliato a reagire in quel modo.
Sei stupide parole. Ho sbagliato, ma Zidane ha sbagliato a reagire in quel modo.
L’ebrezza di una corsa in moto è ritrovarsi ancora vivi alla meta.
Lo sport unisce. Lo sport crea.
Quotidianità contorta unita a scadenze che mi soffocano, leggi scritte ne dal buon senso, ne tanto meno da me, posso solo cercare la libertà nel mio io, ed entrare in quello che per me è il “tempio” e che per voi è una semplice palestra. Qui posso chiudere gli occhi e scandire il tempo coi battiti più veri che conosca, quelli del mio cuore, qui le mie leggi le decido io, come le tacitazioni e le costrizioni che con insensata follia m’impongo. Sono un uomo, certo, ma un uomo felice poiché ancora in grado di potere sognare, concedetemelo, e lasciatemi scegliere e vivere il mio destino. Forse arriverò troppo in là, e come la mitologia mi ricorda, come Icaro cadrò, ma cadrò felice, totalmente conscio di averlo fatto nel pieno della mia squilibrata razionalità.
Se Lavezzi sta bene ride e non mangia, se non mangia corre e se corre non lo prende più nessuno.
Il destro di Baggio è proprio sinistro.
Perché recitare, fingere di essere quello che non sono non fa parte del mio sangue, io sono quello che la gente vede, senza filtri né maschere. Perché lo so bene che nella vita, come nel calcio, i palloni gonfiati fanno poca strada.