Gino Rendola – Stati d’Animo
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Solo la pioggia e i tuoni descrivono i miei stati d’animo!
Amo l’immortalità dell’attimo, che per quanto breve possa essere, non lo sarà mai abbastanza.
Dove arriva la fantasia, il cuore c’è già stato!
La notte a volte è terribilmente lunga altre volte dannatamente corta.
C’è una luce ogni sera, che mi fa compagnia. Mi passa la tristezza, mi torna l’allegria.
Ti odio perché non riesco a non amarti.