Gino Rendola – Stati d’Animo
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Com’è strano: ci pensiamo e non ci cerchiamo nella mano. Che male al cuore.
Sei forte quando ti lasci andare alle emozioni e tiri fuori tutto quello che hai dentro. Sei forte quando “cancelli” quella parte di te che ti eri costruita per renderti invulnerabile al dolore e piangi. Sei forte perché chi piange sa anche ridere di gusto.
Ero indeciso se annegare i miei dispiaceri nell’alcol, alla fine scelsi di affogarli nell’inchiostro.
Non siamo in grado di definire i sentimenti che nutriamo fino in fondo, ma i sentimenti che nutriamo definiscono fino in fondo ciò che siamo.
Il guaio non è se non capisci gli altri, il guaio è se non capisci te stesso.
Tempo pessimo. Anche fuori. Sto per piovere.
Cerco il vento del ricordo che mi porti a credere che nei passi del tempo non c’è più il peso del mio respiro e oltre il mare possa vedere ancora una luce senza che la rabbia mi porti via la mia dolcezza. Come posso raccogliere quei fiori che distrattamente non mi appartengono più? Qualcuno un giorno sentirà le mie urla…