Gigliola Perin – Stati d’Animo
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Aveva negli occhi un non so che. Una tristezza che brillava, quella che appartiene a chi ha vissuto con l’anima schegge di vita.
Sai, credo che in un modo o nell’altro dovevamo incontrarci, siamo fatti per stare insieme. E questi mi manchi detti con l’anima in lacrime scaldano il cuore. A dispetto delle complicazioni il nostro continuo cercarci vincerà.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
E poi ritorna quel passato prepotentemente…
Di geografia non so molto, non leggo le cartine, non uso navigatori. Conosco solo la geografia degli sguardi. Quelli non cambieranno mai. Quelli oltre latitudini, longitudini, spazi, tempo. Non cambierà mai la geografia di certi sguardi. Basta guardarsi un po’ negli occhi, nemmeno troppo a lungo e i posti li sai, li ricordi a memoria. Ti entrano dentro e poi rimangono lì, senza bisogno di chissà quali spiegazioni.
Anche per una ingiustizia pregressa il rimorso è presente.
L’invidia è una lettera il cui contenuto è indirizzato ad un destinatario ignoto per cui, immancabilmente, ritornerà al mittente, avvelenandone e turbandone l’anima.