Lailly Daolio – Stati d’Animo
Non so stare nelle righe perché trabocco.
Non so stare nelle righe perché trabocco.
La sofferenza quindi è la risposta al male, ma allo stesso tempo risulta essere l’epifania dell’uomo.
Ascolta sempre il cuore, ascoltane i battiti, sono il respiro per l’anima.
Mi nutro di primavere solo mie. I miei colori. I miei climi. Si portano dietro cime innevate ed il freddo degli animi. Dipingono giornate di pioggia sulle pareti della stanza cadere a goccia di lacrima come vernice fresca e creare solchi che scavano l’intonaco delle guance seguire lo zigomo in una curva perfetta generare iperbole tra gli assi della tristezza cadermi adiacente al cuore tangente alle intime devastazioni. Odorerei la seta d’una rosa finta con lo stesso abbandono di una vera se la morte dei petali di quelle secche non m’emanassero ancora essenze vive.
Il forte è un debole che ha imparato a soffrire.
Vuoi sapere come sai che una persona è “una bella persona”? Quando niente e nessuno può mettere in dubbio ciò che vi lega. Perché da entrambe le parti ci si gioca l’anima perché non succeda.
La tua cattiveria gratuita nei miei confronti mi sfiora. A te ferisce la mia indifferenza.