Gianluca D’Aiello – Stati d’Animo
Mi spaventi come la pioggia che arriva in pieno inverno senza preavviso e tu sei uscito di casa senza ombrello. Tu pensi che tanto poi m’asciugo, ma senza sole come faccio?
Mi spaventi come la pioggia che arriva in pieno inverno senza preavviso e tu sei uscito di casa senza ombrello. Tu pensi che tanto poi m’asciugo, ma senza sole come faccio?
Aspettare una chiamata, un messaggio, una parola, un sorriso. Aspettare una persona, aspettare la vita.
Perché a volte la sensibilità ti rende fragile, ma viva. A chi riesce a sfiorare la mia anima dono dei pezzetti di me ed in cambio tanti piccoli respiri ne riceve il mio cuore. Accolgo e “dono” lacrime ma queste a volte sono come la pioggia: mi “allagano” ed “allagano” ma al suo ritiro è bellissima la sensazione che rimane. Donare e ricevere un attimo di ossigeno che bene fa all’anima, e sono viva!
Ricordate che l’amore dà tanto, ma se non siete forti vi prende la vita.
Ho visto persone donare sorrisi nei cuori di chi non conosce il confine della povertà. Ho visto persone con tasche piene donare solo il loro sporco egoismo.
Alzarsi la mattina pensando “questo è il giorno giusto, la incontrerò”. Uscire la sera dicendo “questa volta sarà diverso la troverò”. E tornare a casa con il solito amaro in bocca, la solita delusione. Uscire con lei sperando che quella, sia la volta buona. Convinti, di aver trovato la persona giusta. Come una partita a scacchi, fai le tue mosse, speri di averne intuito le sue. Ma ti accorgi che non va come avresti voluto, muovi avanti e in dietro i pezzi ma ormai la partita è in stallo. Ti chiudi in difesa, per non veder crollare torre, fante, cavallo e re. Torni a casa sconfitto, con un nuovo solco nel cuore, un nuovo squarcio. Un cuore pieno di cicatrici, un cuore che comincia a non aver più spazio per nuove ferite. “Questa è l’ultima volta che mi illudo”. Ma nulla è più crudele della speranza. Ti aiuta a rialzarti per poterti spingere nuovamente nel vuoto, con ancora più forza, da ancora più in alto.
E non distinguere carezze da schiaffi e scansarsi in entrambi i casi. E donare carezze vissute come schiaffi. E farsi schiaffeggiare pur di farsi toccare.