Michele Vangone – Stati d’Animo
Lì, ove c’è imbarazzo della scelta, una forte fonte di attrazione assume un significato infinito ed incomprensibile.
Lì, ove c’è imbarazzo della scelta, una forte fonte di attrazione assume un significato infinito ed incomprensibile.
Le sensazioni sono ciò che ricordi di una giornata e che rendono un’esistenza diversa da un’altra.
E stanca, tengo stretta a me la speranza, senza lacrime perse, senza più voglia di credere, senza più forza, tengo stretta a me la speranza, la stringo all’anima mia, irrequieta alla vita, silenziosa cammino, nell’anima mia la speranza sorride, è tempo, tempo di guardare avanti, di non pensare più, a quel passato che lega e stringe con dolore un passato, passato non tanto passato!
E mi ritrovo qui seduta sul letto, fisso il vuoto avanti a me con un pensiero fisso che mi martella la testa. Tu, la tua calda voce, i momenti indimenticabili trascorsi insieme, l’amaro che ora ho in bocca perché non sento più la tua voce, perché non rido più con te come una bambina senza pensieri. La vita, le incomprensioni, i fraintendimenti ci hanno separato e non mi resta che aspettare in silenzio che questa vita arrivi al termine della sua folle corsa, nella speranza che nella prossima non commettiamo gli stessi errori e si possa invecchiare felicemente insieme.
Che la gelosia vi roda il cervello, perché voi l’anima neanche sapete cosa sia.
Possa lo splendore del giorno risollevare i vostri animi assopiti e lenire i vostri affanni.
Capita, nel trambusto delle varie manchevolezze che tormentano andamenti di vita, di scoprire un filo d’oro che poi si anima ricamando nell’indefinito orizzonte del pensiero la parola felicità.