Nicola Dell’Aquila – Stati d’Animo
Ci sono squarci di vita in ognuno di noi che non potranno più essere riaggiustati.
Ci sono squarci di vita in ognuno di noi che non potranno più essere riaggiustati.
Quante volte mi sono pentita di ciò che ho fatto, quante volte mi sono data della stupida per errori fatti ingenuamente, e quante volte ho imparato da questi che si può sempre migliorare.
E alla fine è tutto qui.Senza infamia e senza gloria… ferma qui,in un presente senza colori,solo schizzi e spruzzate di cielo.Odore non c’èe il silenzio regna tra piccole urla e fili di emozioni…e tu, tu sei una pagina sbiaditatra fogli di carta sparsi qua e la nei miei giorni.Non ho nostalgia del passato,non temo quello che verrà,ma ho freddo in questo presente…i miei passi rimbombano nel buio.
Mi perdo sempre in un bicchier d’acqua, anche per le cose più semplici e spontanee del mondo. Ma quand’è che mi perdo in un cuore, in uno sguardo?
Non sono abbastanza saggio e questa è una cosa terribile; è cosi facile diventare saggi che io proprio non riesco a farlo, non riesco a vederlo non riesco ad esserlo.
A volte basta davvero poco per sentirsi bene, un sorriso, una parola gentile, due occhi colmi d’ammirazione, o anche una voce amica che diviene morbida e calda nel sentire la tua.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.