Tania Memoli – Stati d’Animo
La pelle ha una voce che grida il bisogno di un odore, uno sguardo, un nome. E in quella carezza che sussurra “zitta!”, il mio corpo si quieta.
La pelle ha una voce che grida il bisogno di un odore, uno sguardo, un nome. E in quella carezza che sussurra “zitta!”, il mio corpo si quieta.
A me dispiace, ma quando qualcuno sbaglia con me, anche non volendo, lo ricordo, e quello sbaglio diventa la rottura di tutto.
Vivo a mio proprio credito, forse è solo un pregiudizio, che io viva?
Ho sempre trovato molta dignità nella malinconia, con i suoi occhi chini, gli angoli della bocca riversi, il passo cadenzato. Il cuore stropicciato. L’anima tumefatta.
Abbiamo segreti inconfessabili. Viviamo come se non esistessero, eppure sono sempre la, nascosti e protetti da tutto e da tutti.
La solitudine, quando nasce da una scelta, è piacevole. Se, invece, si subisce, affligge ed emargina!
Osservo tutto, ma faccio finta che non veda, ascolto tutto, ma faccio finta che non senta, provo tutto, ma mi vesto di indifferenza. Vivo due mondi paralleli dentro e fuori di me e sono entrambi densamente popolati.