Rolando Attanasio – Stati d’Animo
Io abito me stesso.
Io abito me stesso.
Ti auguro di innamorarti di qualcuno che non ti amerà, ma si prenderà solo gioco di te. Ti auguro di aspettare invano una telefonata o un messaggio che non arriverà mai. Ti auguro una montagna di menzogne alle quali crederai e poi ti faranno male come un pugno allo stomaco. Ti auguro di scoprire cosa è l’amore e di soffrirci perché non ricambiato. Ti auguro tutto questo perché così forse la prossima volta ci penserai due volte prima di giocare con le persone e con i sentimenti.
Abbiamo tanti dubbi e poche certezze, ma ci basta un sorriso per continuare a sperare.
Ho tanti di quei sassolini nelle scarpe, che a furia di tenerli sono diventati dei massi.
Ci sono parole che non avrei voluto ascoltare. Avrei preferito 100 pugni nello stomaco. Sono certo che mi avrebbero fatto meno male!
Se non ci fossero coglioni che giocano coi sentimenti sarebbe tutto più facile, certo. Non è che uno si sveglia la mattina e decide “toh, oggi mi illudo un po’, va!” La gente che si fa i film c’è, ovviamente. Ma la colpa è sempre del regista. Che da protagonista poi ci relega al ruolo di comparsa come se niente fosse.
Vivo in un mondo fatto di vetro, le persone spaccano i vetri fregandosene che il mondo è proprio, e invece lo distruggono completamente, il vetro che ci avvolge è fragile ma molte persone ancora non lo capiscono e creano delle crepe fino a distruggerlo e anche se tu non centri nulla, basta una persona e influirà tutto anche su di te.