Anna Maria D’Alò – Stati d’Animo
Le ferite che fanno più male sono quelle procurate da chi amiamo.
Le ferite che fanno più male sono quelle procurate da chi amiamo.
Siamo schiavi persino dei nostri pensieri.
Sono stanca di inseguire sempre gli altri, di colpevolizzarmi per cose di cui non ho colpa, cercando di salvare il “non salvabile”. È giunto il momento di lasciare andare via le persone che si sono allontanate da me. E quel momento è arrivato proprio adesso.
Il passato ci appartiene.Io penso che non va cancellato, è la nostra esperienza per il presente e per il futuro.Sono le radici che ci sostengono.Ovviamente penso che ognuno ha vissuto un proprio passato e quindi è giusto che ci sia gente che lo rimpiange, gente che vuole cancellarlo, gente che magari si è resa conto di averlo sprecato e gente che è felice di averlo vissuto come voleva.Io penso solo questo.
Conosco il mio corpo. Un’onda sulla quale galleggia la libidine. Conosco la mia mente. Cassetti scricchiolanti che sarebbe meglio non riaprire. So darmi, so dirmi. Saprei anche stare da sola se solo lo volessi. Se solo lo volessi. Perché riesco ad avermi tutta quanta ma non arrivo a bastarmi.
La solitudine, quando nasce da una scelta, è piacevole. Se, invece, si subisce, affligge ed emargina!
La sofferenza quindi è la risposta al male, ma allo stesso tempo risulta essere l’epifania dell’uomo.