Alessandro Ammendola – Stati d’Animo
Si riesce a convivere con i vuoti, ma è un dolore che non si potrà mai colmare.
Si riesce a convivere con i vuoti, ma è un dolore che non si potrà mai colmare.
Sto buttando via l’adolescenza, me stessa, i miei pochi amici, tutto. Sono sola, racchiusa dentro un buco nero.
E ti dico che farai parte di me, così, senza dirti altro. Come l’acqua fa parte del mare, come il vento appartiene al cielo. Tu ci sarai sempre, una presenza leggera e costante ma intensa, come l’aria stessa. Sarai lì, da qualche parte del mondo, a ricordarmi che la felicità esiste e che, forse, un giorno, potrò raggiungerla.
Solo chi arriverà alla vetta con le mani sporche, lacere e sanguinanti saprà vestirsi di umiltà nel raccontare un’emozione, tutti gli altri si vanteranno del panorama con chi vive in pianura.
Alle volte mi fa più piacere stare sulle palle che sapere che sto simpatica, almeno qualcosa di ciò che penso e faccio arriva e si capisce.
Oggi è una giornata meravigliosa, tutto sembra essere ovattato, rallentato. Solo qualche gabbiano svolazza di fretta, anche il mare nonostante sia mosso sembra tranquillo! Cammino sulla sabbia, i piedi sprofondano, mi volto ogni pochi metri e le orme rimangono impresse anche se per poco. Un onda ne cancella qualcuna, per fortuna, allora sono vivo! Si vivo e felice, felice con una cuffia e un kway… è una giornata meravigliosa dove tutti i pensieri e problemi annegano in un mare accogliente. E quando tornerà il sole sarò in paradiso.
Quando le persone confermano la brutta opinione che hai sul loro conto, non sai mai se essere doppiamente triste per la conferma o complimentarti con te stesso, stringendoti la mano compiaciuta, per averci azzeccato di nuovo.