Lailly Daolio – Stati d’Animo
Penso che per lasciare un indelebile segno e non un fastidioso graffio, dipende da come hai toccato quel cuore, da come hai accarezzato quell’anima e dal valore che hai dato a quella mente.
Penso che per lasciare un indelebile segno e non un fastidioso graffio, dipende da come hai toccato quel cuore, da come hai accarezzato quell’anima e dal valore che hai dato a quella mente.
Chiudi gli occhi e ascoltati. E se per caso non è il cuore che batte e la vita che pulsa che senti dentro te. Ascolta ancora, vai più a fondo. Scavati dentro. Fa male lo so, ma credimi se ti dico che una volta arrivata la in fondo hai solo la possibilità di risalire, mentre lo farai il buono in parte tornerà alla luce. Le lacrime si pacano, il cuore batte forte, magari è dolore quello che adesso senti, ma anche il dolore se lo provi ti fa capire che: sei viva!
La libertà assoluta non esiste, tuttavia puoi avere buon gusto nell’arredare le tue prigioni.
Quando un’emozione piomba in un cuore con tanta dolcezza ti accorgi che la tua vita ha un nuovo significato, un nuovo sapore, una nuova porta sul futuro si è aperta!
Finalmente sento di essere perché ho trovato uno spazio per rifiorire.
Era un sabato sera di dicembre. Ero nella mia stanza e stavo bevendo molto più del solito. Mi accendevo una sigaretta dietro l’altra pensando alle ragazze, alla città, e agli anni che avevo davanti a me. Guardavo davanti a me e non mi piaceva quasi niente di quello che vedevo. Non ero un misantropo o un misogino ma mi piaceva star solo. Si stava bene seduti tutti soli in uno spazio ristretto a fumare e a bere. Avevo sempre fatto ottima compagnia a me stesso.
Intravedevamo tra i foschi fori dei nostri spiriti masse di persone concentrate a rincorrere le proprie frustrazioni.Non capivamo bene il perché di tutto questo e le immagini ci spaventavano, così tra il forte impatto della nostra veduta indietreggiavamo impauriti, allontanandoci sempre di più dal luogo dal quale provenivamo. Le vite degli altri parevano ridicole ma non ridavamo, non era affatto divertente, quello che vedevamo ci creava una forte confusione in testa che ci riempiva il volto di domande e perplessità. Saremmo dovuti restare?