Daniele Tartaglione – Stati d’Animo
Ho un look diverso adesso, indosso me stesso e non mi va più stretto.
Ho un look diverso adesso, indosso me stesso e non mi va più stretto.
Risorgerò ogni qualvolta qualcuno cercherà di affossarmi, lo devo a me stesso, perché la vita è un pieno di attimi… attimi d’amore, di felicità, di speranza, di sogni ed un solo attimo, uno soltanto per morire.
Come la primavera, l’amore non si trova cercandolo, ma ci si tiene pronti per quando arriverà.
Sono stanca di essere delusa da chi ogni giorno vuol farti credere di essere un amico o da chi vuol farti credere che tu sia importante… stanca insomma di tutte queste false amicizie che ti usano e poi? Poi puoi anche sparire dalla faccia della terra che nemmeno se ne accorgono! Sono stanca di discutere sempre con le stesse persone e sempre per gli stessi motivi… a volte mi sento come Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. Sono stanca di questa infinita monotonia… “stanca perché nessuna stella in cielo è per me”. Sono stanca perché in questa vita non si può essere liberi di essere veramente se stessi come, dove e quando si vuole… stanca di una vita dove tutti pensano troppo al pensiero degli altri e troppo poco al proprio, a cosa si vuole.Spesso mi ritrovo a sognare ad occhi aperti perché è l’unica cosa che davvero ci resta… solo nei nostri sogni possiamo essere liberi… ed io spesso, stesa sul letto con la musica nelle orecchie, rimango lì immobile a guardare il soffitto immaginando di essere altrove… e così la mia mente vaga… magari al mare, il mio adorato mare… l’unico che sa davvero ascoltare quando si ha bisogno di sfogare rabbia, tristezza, odio!… e magari poi ti da anche qualche consiglio! (No, non sono pazza!).Ho solo tanta voglia di partire… andare via da qui per un giorno, un mese, un anno… una vita!… ma ho davvero bisogno di allontanarmi da questa vita, ho bisogno di cambiare vita… comincia ad essere un bisogno impellente.Sono stanca di questa vita che comincia a starmi stretta… stanca di dire che sono stanca.
Urla se vuoi, fallo pure, non sarò io a fermarti. Gridami tutta la tua rabbia addosso. Guardami raccogliere i miei pezzi a terra, e dopo che li avrò rimessi insieme distruggimi ancora. Fallo, se ti farà stare bene. Fallo e non pentirti mai. Ma quando avrai finito, ti prego, lascia che io vada. Perché c’è qualcuno che mi sta aspettando. C’è qualcuno che ha detto che sta venendo a prendermi, finalmente. Ma non per gridare ancora, non per farmi del male. Ma solamente, per abbracciarmi forte, tanto da non sentire più la tua voce. Talmente forte, da dimenticarmi perfino di te.
Scusa, scusa, scusa; possibile passare la vita a scusarsi? Di cosa poi? Sono quello che sono, non si può certo chiedere ad un gatto di abbaiare o al ghiaccio di scaldare.
Tempo al tempo! Tutto si sistema, tutto torna al suo posto e tutti hanno ciò che meritano. Io so aspettare!