Gerardo Migliaccio – Stati d’Animo
I sentimenti sono come l’elettricità, sono come i poli di una batteria polo positivo e negativo e… quando si incontrano fanno scintille, dando il senso alla vita.
I sentimenti sono come l’elettricità, sono come i poli di una batteria polo positivo e negativo e… quando si incontrano fanno scintille, dando il senso alla vita.
Vivo la speranza che m’indossa! Vivo di tante definizioni e valori autentici. Vivo d’amore. Di sorrisi, ma anche di fallimenti e di cadute. Vivo guardando avanti nuove albe. Mi concimo di pugni, mi fortifico di lacrime. Ho ossa forti come il ferro, perché il tempo ha saputo temprarmi. Ho tatuato su cuore la “voglia di vivere” e sull’anima l’impronta acquisita dell’esperienza. Vivo di vita nella smisurata voglia di imparare e comprendere ancora cose nuove. Mi accingo al domani con mani forti e con mente aperta: “mi appresto a scrivere capitoli nuovi”. Tollerante e curiosa attendo che la realtà mi indichi nuove prospettive, mi delimiti i percorsi per poter raggiungere e creare nuovi sogni e desideri. Estrapolando da questo mondo l’indefinibile sostanza che si chiama volontà.
Vivi nel tuo universo parallelo, dove puoi stare bene con le tue droghe impregnate di certezze, che ti servono a non ricordare il sapore della vera felicità.
Per saper leggere all’interno di una persona, non bisogna per forza conoscerla da anni. Si può conoscere una persona da cinque minuti e saperla leggere come se fosse un libro aperto e come se la conoscessi da sempre. Basta guardala attentamente negli occhi.Gli occhi sono lo specchio dell’Anima.Dagli occhi si può capire molto di più che da un semplice gesto, da una semplice parola. Dagli occhi si capisce se una persona è triste, allegra, arrabbiata. Dagli occhi si capiscono tante cose. Dagli occhi una persona può essere capace di leggere la nostra interiorità, la Nostra Anima.L’importante è saper leggere quegli occhi, così profondi.Oramai tutti si fermano a guardare l’apparenza, non quello che hai dentro.Il fatto è che in pochi, oggi giorno, sono ancora capaci di leggere e interpretare il Linguaggio degli Occhi.
Odio le persone che mi dicono “ti conosco”. Non mi conosco nemmeno io, figuratevi voi.
Perso nel buio più profondo, mi ritrovai dopo aver bruciato i costumi dell’inganno.
Mi piacciono quelle persone che non solo le ascolto, le vedo e le tocco. Mi piacciono quelle che “sento” dentro. Quelle che mi emozionano, che mi sfiorano l’anima. Quelle che quando se ne vanno lasciano quella sensazione di vuoto che speri di riempire al più presto perché ti mancano e quella sensazione di pienezza interiore perché ti hanno lasciato qualcosa dentro.