Michele Gentile – Stati d’Animo
Dipingo altri colori altre ombre, viali dimenticati dove perdermi nuovamente.
Dipingo altri colori altre ombre, viali dimenticati dove perdermi nuovamente.
Il giorno si vede, la notte si sente.
Sono stanca dei mazzi di fiori arzigogolati, voglio una rosa del vu cumprà, comprata sull’onda di una risata.
Preferisco essere in disaccordo con gli altri, se questo vuol dire essere in armonia con me stessa.
– Ho sofferto, eccome se ho sofferto!- Come ne sei venuto fuori?- Ho chiesto indicazioni alla mia dignità.
Stavo per morire. Un male strano, misto d’orrore e desiderio, era nell’anima innamorata: angoscia e speranza viva, senza ribelli umori.
Sulle note del piano forte danzo rifugiata in una stanza vuota dove nessuno può ascoltare i miei silenzi…