Ornela Radovicka – Stati d’Animo
La solitudine è quel vortice spettrale che diventa multiforme laddove il respiro non si è sentito da solo.
La solitudine è quel vortice spettrale che diventa multiforme laddove il respiro non si è sentito da solo.
A volte ti fermi e pensi: “sono un pazzo, un folle senza limiti. Invece no, non è vero sono solo una persona che è ancora in grado di stupirsi, che ama reinventarsi e che osa sognare tenendo le sue passioni ben avvinghiate a se.”
Le persone pensano che cambiare il posto implichi un cambiamento, ma le cose non cambiano cosi facilmente. Anche se cambia il luogo, alla fine chi è con te, è sempre il vecchio te stesso.
Io sono niente e nient’altro posso essere, ma son tanto bene e di quello voglio esistere.
Non sentirsi capiti e accettati dalle persone che amiamo è la condizione peggiore per affrontare la vita. L’incomprensione pesa come un macigno da trasportare sulle nostre fragili spalle, lascia ferite profonde e sanguinanti nel nostro cuore, crea insicurezze e disagi nei rapporti con gli altri.
“Che cosa può avere una persona da rendermi così vulnerabile”? Quante volte ci facciamo questa domanda, tante e ci sono due risposte: o ci rende vulnerabili perché poco a poco ci distrugge facendoci male e annullandoci o ci rende vulnerabili facendoci sentire a nudo di fronte ad essa ed ecco che la nostra anima si scopre per amare e lasciarsi amare. Nel primo caso no non permettetelo mai e nel secondo credetemi se vi dico che non c’è modo più bello di sentirsi “vulnerabili”!
Rispecchiarsi in qualcosa che risuona essere universale, musica, poesia, uno sguardo complice, il tocco della mano di chi ci ama, ripaga dai tanti momenti in cui ci sentiamo incompresi come chissà quali stranezze ci abitassero.