Michele Sannino – Stati d’Animo
Cosa aspetti chiese il pensiero al cuore, il cuore rispose il sole che asciuga la pioggia che c’è dentro di me.
Cosa aspetti chiese il pensiero al cuore, il cuore rispose il sole che asciuga la pioggia che c’è dentro di me.
Ho fatto un nodo alla speranza, l’ho legato stretto, molto stretto, se dovesse rimanere come l’ho voluto, domani sarà tuo, ma non sarà mai un semplice nodo, conterrà tutto il mio desiderio che il futuro sia migliore.
Sei stanca. Sì stanca di vivere una vita che non ti piace stanca di stamparti sul viso finti sorrisi fingendo che vada tutto bene, stanca di mandare giù lacrime. È ora di dire Basta! Lo devi a te. È la tua vita è non ne avrai un’altra quindi muovi il culo e riprenditela!
In alcuni momenti della vita è proprio l’oscurità della notte a permetterci di vedere dei riflessi che vale la pena vivere, e che la luce del giorno rendeva quasi insignificanti.
Potrei definire la mancanza di un affetto con una gaussiana. Dove in ascissa metterei il tempo e in ordinata la quantità della mancanza.
La vera difficoltà non è liberarsi delle cose o di qualcuno ma sentirsi liberi dalle cose e da qualcuno e rimanerlo! Chiediti chi sei, cosa vuoi, cosa ami, indossa il sorriso più bello che hai e incomincia a guardare con gli occhi dell’anima, quando nell’orizzonte noto scoprirai nuovi colori allora sentirai il sapore della libertà, allora sarai libero.
L’innamoramento e il passato di un cuore ormai stanco. Sperando, vivendo, lottando, gioisce a un giorno nuovo, buona vita.