Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
In me pensieri selvatici, randagi, imbizzarriti, che pascolano tra le mie ossessioni, affrancati dal tempo. Liberi di essere, ma schiavi della transumanza dal desiderio alla realtà.
In me pensieri selvatici, randagi, imbizzarriti, che pascolano tra le mie ossessioni, affrancati dal tempo. Liberi di essere, ma schiavi della transumanza dal desiderio alla realtà.
Vorrei che sentissi i miei passi uomo che si è staccato dalla mia mente, lontano da sentieri che non percorrerai più. Ti vengo incontro ma la volontà di ricominciare non ti sfiora il cuore. Vorrei, vorrei che venissi a toccarmi il corpo. La speranza mi rovina e devo allontanarla, lontano, dove nemmeno le piume delle ali di un angelo possono trovarla. Voglia di bagnare specchi sporchi attaccati ad un muro e dove non possa più guardare il mio volto. Credere in qualcosa che sta finendo di bruciare nell’acqua fredda di un mare di cristallo. Raggiungere un arcobaleno che si stacca da vortici di trasparente abitudine.
La passione è come una sigaretta accesa: per goderla bisogna tirare altrimenti si consuma lentamente senza nessun piacere.
I passi del cuore sono sempre lenti per non affaticare l’anima nella sua infinita fragilità.
Nel mio cuore è sempre primavera perché ogni giorno nascono piccole meraviglie fiorite che fanno dei miei sentimenti un giardino.
La voce del cuore scandisce le parole.
Credere in se stessi e difficile, specialmente quando intorno va tutto a rotoli, ma proprio in quei momenti è più importante che mai; nessuno crederà in te se tu sei il primo a non farlo.