Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Se non credi alle mie lacrime non potrai mai capire quello che ho dentro, e non potrai mai comprendere cosa c’è qui nel cuor mio.
Se non credi alle mie lacrime non potrai mai capire quello che ho dentro, e non potrai mai comprendere cosa c’è qui nel cuor mio.
È meglio aver volato e perso che non aver volato del tutto.
Tutti parlate d’amore, tutti dite di usare il cuore. Ma nessuno conosce cos’è il vero amore, e tu che dici di usare il cuore, prova a dare una carezza a chi ti percuote il viso.
“Che cosa può avere una persona da rendermi così vulnerabile”? Quante volte ci facciamo questa domanda, tante e ci sono due risposte: o ci rende vulnerabili perché poco a poco ci distrugge facendoci male e annullandoci o ci rende vulnerabili facendoci sentire a nudo di fronte ad essa ed ecco che la nostra anima si scopre per amare e lasciarsi amare. Nel primo caso no non permettetelo mai e nel secondo credetemi se vi dico che non c’è modo più bello di sentirsi “vulnerabili”!
Il mondo è ricco di cose belle da vedere e da toccare. Ma le cose più belle devono essere sentite nel cuore.Per me che ho conosciuto nella vita gioie e dolori, cerco di ricordarmi i momenti di gioia che mi hanno aiutato ad affrontare il futuro e quelli di dolore perché mi hanno resa forte.c’è sempre una guida nella vita: il buon senso. Proprio quando credo di trovarmi in una situazione senza via di scampo, quando raggiungo il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, mi stravolge, e da un momento all’altro mi trovo a vivere una vita come volevo io, che come un il fiume, rinvigorisce di nuovo con le piogge d’ottimismo fatte da Gocce d’amore.
Non odiare così tanto il lunedì. Esso è solo il primo giorno di una nuova settimana che può darti la forza, la motivazione e la spinta che ti mancano per sentirti sicuro nel tuo modo di procedere attraverso la vita o per aiutarti a cambiare tutto ciò che deve e può essere cambiato.
Il Dolore precede ogni piacere ed è il principio motore dell’Uomo.