Samantha Avvelenata – Stati d’Animo
Lo so, sono pesante. È questo il mio difetto. Pretendo la luna pur non avendo nemmeno un cielo di stelle cui volgere lo sguardo.
Lo so, sono pesante. È questo il mio difetto. Pretendo la luna pur non avendo nemmeno un cielo di stelle cui volgere lo sguardo.
Carissima pelle, sei scalfita da ferite profonde e da lividi di cattiveria. Cara mente sei scoraggiata da chi ti dice che ragioni e vedi le cose in modo sbagliato. Caro cuore sei svuotato e a pezzi per chi non ha pensato che l’illusione è l’arma letale per un cuore che ama veramente. Ma malgrado tutto questo il tuo corpo è la, in piedi… Malgrado tutto tu sei ancora in piedi! Questo conta ed è il primo punto di partenza per cominciare ad amarti e tornare ad amare.
Vivo per quel briciolo di follia colma di brillantezza intrinseca, imbevuta da una sana vena di sarcasmo, in modo da sbilanciare il pessimismo cronico, dall’ottimismo senza limiti, creando un conflitto d’interessi, che a volte mi porterà verso il lato positivo e altre verso quello negativo, ma che non si fermerà mai nel mezzo, non sarò mai neutro. Il mezzo, è solo per chi s’accontenta.
La serenità è una strada molto lunga e anche molto difficile da percorrere.
C’è un particolare momento della giornata in cui, mentre il sole sazio e consumato si adagia a ovest, la luna, impacciata e introversa, sgorga dall’est. Quel momento lo chiamo “strabismo emozionale” perché gli occhi, incerti, non sanno da dove attingere incanto.
Ci si divide in continuazione per dare a tutti una parte di noi, quasi fosse indispensabile rimanere nei loro ricordi.
Un suicida non è un folle, la vita è folle!