Cynthia Badini – Stati d’Animo
Succede così, un giorno ti svegli e ti accorgi che i giorni che ti hanno preceduto sono stati una sorta di vita ferma. Ti alzi ed inizi a camminare attraverso il tuo cuore, e nel tragitto capisci che non sei più sola.
Succede così, un giorno ti svegli e ti accorgi che i giorni che ti hanno preceduto sono stati una sorta di vita ferma. Ti alzi ed inizi a camminare attraverso il tuo cuore, e nel tragitto capisci che non sei più sola.
Vedi, mi piacerebbe anche dirti le cose che penso, che sento, che spero, che sogno, che immagino. Ma ho sempre pagato caro il prezzo della mia sincerità, e quindi me le tengo ben strette nella mente e nel cuore, e se tentano di scappar via stringo forte i pugni e metto le mani in tasca. Così nessuno noterà quanto male fa non lasciarle andare.
Ma sapete una cosa? Il problema sono io. La colpa è mia, mia e basta. Sono io a credere determinate cose, io a cambiar umore per ogni piccolo dettaglio. A volte anche assurdi. Se le persone mi parlano in un certo modo, più affettuoso, io ci credo. Se si distaccano, se son più freddi, lo stesso. Per colpa mia. Se mi si viene data qualche attenzione in più, più di un abbraccio dalla stessa persona, più di un bacio sulla fronte, sui capelli, se passa per la radio più di una volta la stessa canzone, lui la canta guardandomi, io ci credo. Credo ai dettagli. Io mi affeziono. Io inizio a pensare a quei piccoli gesti, di mattina, di pomeriggio, di sera. La colpa è soltanto mia, ci casco. La colpa è mia che so di affezionarmi subito alle persone, nonostante sappia già di sbatterci la testa. Nonostante sappia di farmi male. Nonostante tutto.
Non preoccuparti, non rattristarti se le persone che incontri ti fanno del male, tanto non puoi cambiarle loro son nate sbagliate, e amano fare schifo a loro modo esattamente cosi come sono.
Oggi sono qui ad urlare che i miracoli esistono, che le “belle persone” pure. Che c’è una spiegazione per tutto, basta saper aspettare, lasciar liberi i pensieri, l’anima a volteggiare. Che i sorrisi che arrivano dopo un periodo no, possono essere luminosi, che non si è mai soli, mai e che basta poco per far capire ad una persona che ci teniamo davvero. Che le parole non vanno mai trattenute, nemmeno quelle brutte, che poi tanto brutta non sono, ma sincere. Che i sentimenti non vanno legati, trattenuti, ma lasciati liberi di esprimersi, di arrivare ai cuori, perché tanto loro sanno ove poggiarsi.
Bisognerebbe avere il coraggio di coltivarsi.
Sono solito tradurre in parole scritte tutto ciò che penso, sento o provo e non quello che fa (o farebbe) comodo a tutti quelli che mi leggono. E non è mica colpa mia se ogni tanto riesco ad accontentare allo stesso tempo Tizio, Caio e Sempronio.