Edvania Paes – Stati d’Animo
Sono stanca di ricominciare. Vorrei soltanto finire l’opera dei miei giorni con serenità.
Sono stanca di ricominciare. Vorrei soltanto finire l’opera dei miei giorni con serenità.
Sensazioni sparse sabbia nel vento granelli di pensieri a forma di nuvola con dentro un temporale che si trasformano in cristalli di ghiaccio, Assenza una carezza scivola sul viso che sà di primavera occhi profondi di mangrovie, tu sei il creato una luce che guida l’anima nessuna ruga sul tuo cuore batte melodie per bimbi mai nati nel Guf. Ti aiuterò a far nascere il sorriso di quelle anime e da lassù’ nella luce resteremo per sempre.
Come può la maggior parte della gente sopportare di essere nati senza volerlo, dovere seguire il processo della vita e poi morire senza volerlo ma sopratutto come fa la gente a vivere sapendo che un giorno dovrà morire? Come si può dire che la vita non è assurda? Con tutte le cose che potevano nascere proprio questa esistenza banale? Perché? Come può essere questo un opera divina? Qui stiamo ai deliri! È la cosa più tragica è che non si può fare niente per cambiarla!
Chiedere aiuto non è una vergogna, semmai una prova di sopravvivenza!
Fai del tuo pensiero un ritratto.
Viva la semplicità negli animi della gente. Viva la semplicità sui volti dei bambini. Viva la semplicità nel cuore delle donne e degli uomini che ancora apprezzano le cose giuste e vere della vita. Viva la semplicità, che riesce ancora a regalare le cose più belle e preziose che la vita ci offre. Viva la semplicità che non nasconde mai niente dietro un bel trucco, un bel vestito e un bel modo di parlare. Viva la semplicità perché ancora sa fare di essa uno dei valori più belli e più grandi che una persona dovrebbe possedere.
Quando non riusciamo a dimenticare, non ci resta che perdonare.