Enzo Di Maio – Stati d’Animo
Il passato è come una grande porta, puoi vedere cosa c”è dentro ma non potrai mai aprirla.
Il passato è come una grande porta, puoi vedere cosa c”è dentro ma non potrai mai aprirla.
Qualcuno aveva soffiato sulla brace e il fuoco si era rianimato. Avevo dentro una carica enorme, ma anche una sensazione di vergogna. Mi vergognavo di quella mia sensazione, perché mi sembrava di essere ridicolo. Una parte di me mi diceva che ero stupidamente eccitato e che sarebbe stato solo uno sporadico entusiasmo e alla fine non sarebbe cambiato nulla.
Attendo il tempo, cortese o infuriato, esso spinge oltre ogni mia aspettativa, passa sulla mia pelle, ma non scalfisce le mie attese, saprò scorgerne ogni attimo e viverne ogni sensazione.
Alle volte il bene che si prova può essere immenso, ma non abbastanza grande per colmare una palese mancanza di affinità.
Bisognerebbe sempre esprimere le proprie emozioni, fanno bene alle persone che le vivono. Dire “ti voglio bene” oggi, non dovrebbe essere evitato, domani potrebbe non avere più lo stesso significato.
Nel mio cuore è appuntata ogni singola emozione bella che ho vissuto. Sono lì, raggomitolate e quando la nostalgia fa capolino, “tiro” il filo e dalla prima all’ultima vengono fuori e che meraviglia sarebbe poterle rivivere e non solo ricordare!
La cattiveria non fa parte di me ma ogni tanto si insinua nella mia mente soprattutto davanti agli infami che trovo sulla mia strada.