Fabio Privitera – Stati d’Animo
Nessuno può essere interprete dell’altro. A volte neanche di se stesso ed è ciò che distingue un essere consapevole da una mina vagante.
Nessuno può essere interprete dell’altro. A volte neanche di se stesso ed è ciò che distingue un essere consapevole da una mina vagante.
Si finge. A volte sperando che vada meglio, o per illudersi che sia meno peggio di quanto pensiamo. Si finge. Quando non si vuole accettare un’amara realtà. Si finge e si mostra un sorriso, mentre in verità stringeremmo talmente forte i denti in modo da spezzarceli. Si finge, o forse semplicemente ci tuteliamo? Questo ancora lo devo capire.
Una persona che vive ma soffre è come un uccello senza ali che non riesce a volare. Si lascia abbandonare per morire perché si vede tolta la felicità spiccare il volo.
La mattina apro il giornale, e vedo sempre più merda. Non c’è mai una cazzo di buona notizia. La difficoltà di accettazione degli eventi, aumenta. Alcuni diranno che è la grazia di Dio quella che ci da la forza per sopportare tutta questa merda ogni santo giorno. Ma la maggior parte sarà d’accordo sul fatto che semplicemente non c’è nessun posto in cui andare.
Se sono diffidente è perché sono stata ferita. Se sono forte è perché cadere mi ha insegnato a rialzarmi. Se sorrido è perché il più bel sorriso che ho avuto è proprio quello che nasce tra le lacrime. Se non amo dare più di una possibilità alle persone è perché forse ne ho date fin troppe. Se ascolto e valuto è perché ho imparato a non credere a tutto. Se spesso sono stronza/o è perché mi sono stancata/o di essere fesso!
Quando le persone confermano la brutta opinione che hai sul loro conto, non sai mai se essere doppiamente triste per la conferma o complimentarti con te stesso, stringendoti la mano compiaciuta, per averci azzeccato di nuovo.
Sapere per certo di essere nei pensieri di qualcuno, non solo ti fa star bene e ti rende felice, ma fa sì che tu riesca a dare sempre il meglio di te. Se non altro per continuare ad esserci in quei pensieri.