Mariella Buscemi – Stati d’Animo
Troppi se che minacciano il sé!
Troppi se che minacciano il sé!
Poi avevo un altro problema. Per me alzarmi dal letto era un’impresa. Non mi sarei alzato mai, per me. Si, non potevo soffrire d’alzarmi alla mattina. Significava rientrare nella vita e, dopo che hai passato una notte a dormire e ti sei costruito una specie di nicchia privata nel sonno, non ti va di ricominciare.
A volte mi sembra di guardare le persone e conoscerle già, come se quasi fossero tutti uguali.
Odio quando le persone inventano scuse per coprire il loro menefreghismo nei miei confronti.
Certe persone sono come le candele. Da lontano vedi soltanto la luce ma, se ti avvicini, noti anche le lacrime.
Agli occhi che non vedo più, a quelli che verranno. A chi dona amore e chiede in cambio amore. A chi non guarda le apparenze. A colei che ancora non c’è.
Era dolce quel pensiero che la notte mi scaldava.